Monterosso Calabro (antico Monrusum) nella provincia di Vibo Valentia a poco più di 26 chilometri dalla città capoluogo raggiungibile dall’uscita Pizzo-Serra attraverso la quale percorsi 13 che costeggiano il lago dell’Angitola si arriva nel centro medievale di Monterosso costruito a gradinate con soluzioni architettoniche ora imponenti ora ingenue, tipiche della cultura contadina Calabrese sul fiume Angitola, e patria del più importante biografo di San Bruno padre Domenico Trombi, Provinciale Apostolico dell’Ordine dei Carmelitani. Il centro storico, si estende intorno a due nuclei. Il primo è il borgo primitivo di cui rimangono tracce delle mura; l'altro si sviluppò dopo il terremoto del 1783, che semidistrusse il paese.
Porta d'ingresso delle Serre", il paese vive immerso in una splendida macchia mediterranea, dove al verde-argento dell'ulivo si alterna il verde pastello e tenue del bosco.
Terra ricca di tradizioni qui trovasi il Museo della civiltà contadina ed artigiana della Calabria
fondato nel 1983, su iniziativa della Pro Loco Monterosso e sistemato nel settecentesco palazzo Amoroso. I cui percorsi culturali segnano, ben documentati gli ambienti che recuperano le preziose memorie di un universo culturale caratterizzato da oggetti , odori, suoni, simboli, sentimenti, emozioni di uomini e donne.
Nella Biblioteca comunale di Monterosso Calabro buona parte dei testi (2395 volumi ed una infinità di video) posseduti riguardano la storia locale e della Calabria.
La Madonna del Soccorso è il santo patrono della cittadina la cui festa viene celebrata ogni anno la prima domenica di luglio.
Da visitare: Chiesa di Maria del SS. Soccorso (con imponente Altare in legno di stile barocco, un ciborio marmoreo del '500, alcune statue lignee del '700).
- Chiesa del SS. Rosario (con tela del Martini).
- Centro Storico con con i tipici vicoli, i palazzotti nobiliari e le caratteristiche maschere atropopaiche.


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